Il prossimo 12 Settembre 2008 uscirà il mio primo romanzo, «tsunami», ed ho deciso di attendere e festeggiare questo evento con un blog omonimo. Non sarà pubblicato da una etichetta editoriale convenzionale, ma lo pubblicherò attraverso il portale web www.lulu.com che offre a giovani autori come me la possibilità di emergere dall’anonimato autopromuovendo il proprio lavoro, creando una vetrina virtuale in cui esporre le proprie opere e sponsorizzarsi attraverso strumenti quali i blog, myspace e il social networking e, se tutto dovesse andare bene, anche attraverso il passaparola dei lettori.
Ho deciso di optare per una autopromozione dopo il disinteresse delle major editoriali, ma anche piccole case editrici che, a dispetto di quanto asseriscono quotidianamente, della loro completa apertura verso giovani autori sconosciuti, non fanno altro che pubblicare i soliti noti. Nelle librerie, ad esempio, i libri in primo piano, che meritano lo scaffale migliore a vista, o con una migliore esposizione sono sempre gli stessi: Grisham, King, Fallaci, Brown, Pilcher ecc.
Di recente poi si è diffuso esponenzialmente il fenomeno “VIP-in-libreria”, ovvero tutta una carrellata di persone che non appartengono propriamente al mondo della letteratura, ma che provengono piuttosto dal mondo dello spettacolo, del cinema, dello sport e quant’altro che si riciclano nell’inedita veste di romanzieri e biografi. Non importa che la loro vita sia edificante o meno o che il loro romanzo non valga la pena nemmeno d’esser letto, purché sia un nome di richiamo che garantisca all’editore di turno un rischio minore ed un discreto margine di vendita. E così sempre più presentatrici, vallette scomparse da tempo dal video, attrici di poco conto, calciatori ecc. scrivono libri che finiscono sullo scaffale più alto in libreria e tra le recensioni più prestigiose di magazine e quotidiani. Che importa se hanno preso il posto che poteva appartenere ad un giovane sconosciuto? L’importante è riciclare o rilanciare una carriera che vacilla e per l’editore invece è vendere.
Promettono spesso dettagli piccanti della loro vita, retroscena inediti e scandali, ma in realtà invece i loro libri non sono né interessanti, né tanto meno scandalosi, solo un pretesto per occupare un posto nello scaffale e fare un giro promozionale nelle migliori librerie del paese. Sono davvero poche le voci che escono fuori dal coro, quelle che, pur non appartenendo al mondo della letteratura, scrivono perché lo sanno fare con passione ed appassionano, mentre per tutti gli altri il fine ultimo è soltanto il denaro, nient’altro.
Comincerò così da adesso a pubblicare una sorta di diario on-line, focalizzando la vostra attenzione sulla mia odissea editoriale e le difficoltà di trovare un editore disposto a pubblicare il mio scritto. Naturalmente non voglio svelarne subito la trama e la copertina, ma vorrei anzi stuzzicare la vostra attenzione magari lanciando un concorso per la migliore copertina del mio romanzo, chissà.
Nel frattempo sono già giunto alla conclusione di questo mio primo intervento, domani toccherà invece alla mia Odissea Editoriale e alle fatiche per raggiungere la mia Itaca-editoriale.
Per ulteriori informazioni visitate il sito dedicato: http://tsunaminovel.wordpress.com